I nostri clienti

Jesolo Hotel Jesolo Hotel Hotel Jesolo Jesolo Hotel 4 stelle Jesolo Hotel 3 stelle Hotel Jesolo 3 stelle

Serviamo da sempre con grande professionalità le zone di Treviso, Portogruaro, Pordenone, Jesolo, Oderzo, Burano, Murano, Cavallino, Eraclea, Santo Stino di Livenza, Ceggia, Ponte di Piave, Noventa, Motta di Livenza.


L'abito da sposa nella Storia


L'abito da sposa rappresenta da sempre e in quasi tutte le culture uno degli elementi più importanti della cerimonia. Presente nelle sue varianti classiche o moderne nell’immaginario di qualsiasi donna.

Nell’antica Grecia le spose indossavano tuniche candide, ma a quel tempo il bianco simboleggiava la gioia, non verginità e purezza. Le spose romane erano avvolte invece da veli gialli e arancioni; quelle cinesi vestivano in rosso. Rosso è ancora oggi il colore nuziale delle spose indiane; le spose longobarde vestivano solo una tunica nera, mentre le fanciulle bizantine delle classi più ricche indossavano vesti di seta rossa con ricami in oro e pietre preziose.

Nel Medio Evo e nel Rinascimento gli abiti nuziali erano molto colorati, perché sarebbero stati indossati anche in seguito, durante le feste. Il colore più usato comunque era il rosso, perché si riteneva che propiziasse le nascite.

La tradizione dell’abito da sposa bianco risale all’Ottocento. Quando, nel 1854, la Chiesa riconobbe il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, ossia che la Vergine era nata senza peccato originale, quasi per onorare e invocare la protezione della Madonna, le giovani spose iniziarono a indossare abiti bianchi e il velo diventò simbolo sella sottomissione a Dio ed al marito. Ancora oggi la maggior parte delle spose non rinuncia all’abito bianco classico con il velo che fin da bambine hanno sognato.

Sposi: tradizioni, credenze e superstizioni


- E’ considerato di buon auspicio per la sposa indossare: qualcosa di vecchio, simbolo della tradizione; qualcosa di nuovo, simbolo della vita che inizia; qualcosa di prestato, simbolo di complicità; qualcosa di blu, come augurio di serenità; qualcosa di regalato come simbolo di amore.

- Non è di buon augurio per i futuri sposi vedersi prima della cerimonia.

- Non bisogna dormire nella nuova casa prima del matrimonio.

- Il mazzetto della sposa va regalato.

- Un’usanza popolare vuole che lo sposo varchi la soglia della nuova casa con la sposa in braccio affinché quest’ultima non inciampi nel varcare l’ingresso, evitando così le avversità del fato.

- Nel corso degli anni l’orario delle celebrazioni nuziali ha subito parecchi cambiamenti e condizionamenti. Nell’Ottocento, su imposizione del clero, gli sposi italiani non potevano sceglierlo poiché i matrimoni religiosi si celebravano solo di sera, in casa della sposa (seguivano balli e banchetti). Negli anni Venti iniziò la moda di sposarsi alle ore quattordici. Successivamente i francesi introdussero l’usanza di celebrare le nozze in orario antimeridiano. Le coppie reali di tutto il mondo usano celebrare le loro nozze tra le undici e le dodici del mattino.

- Non è di buon auspicio che la sposa confezioni da sola il suo abito nuziale.

- E’ ritenuto nefasto che la sposa si guardi interamente vestita del suo abito nuziale allo specchio. Per evitare la malasorte è sufficiente omettere qualche accessorio nell’abbigliamento (guanti, scarpe, ecc).

- La tradizione suggerisce di preferire un velo usato piuttosto che un velo nuovo. In particolare, se questo è appartenuto ad una donna felicemente sposata, tale fortuna viene tramandata alla novella sposa.

- Recita un proverbio: “Sposa bagnata, sposa fortunata”.

- Si considera fortunata la sposa che viene svegliata dal cinguettio degli uccelli o che trova un ragnetto nascosto nel vestito da sposa.

- Gli anziani suggeriscono di far preparare il letto nuziale da ragazze non sposate.

- La fanciulla fortunata che prende al volo il mazzetto che la sposa lancia tra la folla, si sposerà entro l’anno. La stessa fortuna vale per il ragazzo che riesce a recuperare la giarrettiera della sposa.

- Secondo la tradizione egiziana, un corteo di fanciulle vestite come la sposa e con fiori deve accompagnare la sposa all’entrata in chiesa, in modo tale da confondere e allontanare gli spiriti maligni, invidiosi di tanta felicità.

- La tradizione vuole che si inseriscano cinque confetti nelle bomboniere. Ciò deriva dal fatto che cinque sono gli ingredienti per un buon matrimonio: salute, ricchezza, gioia, longevità e fertilità.

- E’ consuetudine consolidata che la fede nuziale venga indossata nel dito anulare poiché in tale dito termina una vena che arriva direttamente dal cuore.